AREA NEXUS - UNA NUOVA PROSPETTIVA ENERGETICA

Benvenuto in Area Nexus!
Uno spazio creato con l’intento di raccontare una prospettiva straordinaria raccolta in un profondo lavoro di osservazione e integrazione, svolto all’interno di Campo Otto, un lavoro energetico ideato e condotto da Sergio Mari. 
L’obiettivo di questo lavoro è quello di promuovere una possibilità, far conoscere una prospettiva evoluta del sentire e percepire sé stessi, finalizzata alla crescita personale in una chiave evolutiva integrata ed offrire uno spazio che:

Attraverso blog, articoli e post ti introdurrò in questo mondo invisibile eppure molto, molto presente.

                                                              Solo perché non si vede, non vuol dire che non esiste.

Nota informativa legale:
In questo contesto tolgo il “camice”, esco dall’ambito clinico e diagnostico nel senso stretto del termine e indosso quelli di un osservatore fenomenologico, acuto, attento. Non offro terapia clinica ma metto le mie competenze al servizio del tuo radicamento. Non curo, osservo e racconto un processo.
Le attività promosse all’interno di questo spazio sono rivolte esclusivamente alla promozione del benessere dell’individuo, alla crescita personale e allo sviluppo del potenziale umano.
Io Enrica Vanni, pur possedendo il titolo accademico e l’abilitazione di psicoterapeuta, opero in questo specifico contesto unicamente come osservatore fenomenologico.

Pertanto, quando in questo contesto si fa riferimento agli incontri di gruppo, essi non costituiscono gruppi di psicoterapia e in alcun modo rappresentano prestazioni di carattere sanitario, medico, diagnostico. Non sostituiscono percorsi di cura clinica o trattamento del disagio psicologico.
Nella mia attività clinica in studio seguo rigorosamente i protocolli scientifici previsti dall’esercizio della professione. Tuttavia, credo fermamente che l’essere umano sia caratterizzato anche da una dimensione interiore più sottile e spirituale.

Per questo nel tempo libero dal lavoro clinico, ho scelto di condurre questo lavoro di osservazione.

Qui non propongo strumenti psicoterapici: l’esperienza nel far sentire le persone al sicuro, maturata nel campo negli ultimi 15 anni, si unisce alla competenza del facilitatore che lavora sui flussi energetici. È semplicemente un modo diverso più ampio e dedicato al benessere per esplorare sé stessi.

Per anni ho ascoltato le storie delle persone attraverso le parole.
Ho studiato i codici della mente, le difese della psiche, le mappe del dolore conscio e inconscio. Ed è un lavoro immenso.
Ma poi ho compreso che l’essere umano ha un confine più ampio della sua pelle.
C’è un luogo in cui l’emozione diventa vibrazione, dove il trauma ha una densità, e dove la gioia è un flusso luminoso: la nostra struttura somato- energetica, i corpi sottili.
In questi week end intensivi di osservazione ho scelto di fare un passo di lato. Non entro nella stanza per fare diagnosi o per curare. Entro come testimone, come osservatrice scientifica. Come custode del cerchio.
Mentre il facilitatore opera con delicatezza e precisione su quell’hardware invisibile che è la tua energia, io rimango a guardare.
Vigilo sul silenzio. Proteggo il campo emotivo del gruppo, contengo l’invisibile affinché rimanga umano, sicuro e integrato.
Perché ho capito che la scienza più grande, non è quella che pretende di spiegare il mistero, ma quella che sa creare uno spazio sicuro affinché il mistero della guarigione possa accadere.