Negli anni di formazione per specializzarmi in Psicoterapia, ho lavorato parallelamente sul mio essere umano, allineando pensieri ed azioni nella direzione di un sentire autentico.
La metodologia integrata mi ha fornito le chiavi per osservare e approfondire i meccanismi straordinari con i quali siamo stati creati, trasmettendomi un profondo rispetto per ogni parte che ci compone, sia essa di natura fisiologica, razionale, emotiva, psicologica, energetica e spirituale.
Riconoscere il ruolo che ciascuna esercita e attribuirle la giusta collocazione nella pratica professionale è, a mio parere, un lavoro imprescindibile che compie lo psicoterapeuta, per far sì che gli ingranaggi del mondo scientifico possano incontrare la profondità del mondo animico, garantendo all’utenza un piano di intervento altamente personalizzato costruito con la stessa cura con cui un sarto confeziona il suo abito.
Quando una persona entra nella stanza del terapeuta si trova in un dato punto della sua esistenza, caratterizzato a volte da un malessere o un forte disagio che disorienta e annebbia le proprie prospettive esistenziali.
Togliere il superfluo, restituire lucidità ai propri pensieri, valorizzare il proprio tessuto emotivo e ripristinare una naturale condizione di benessere rappresentano i primi, essenziali passaggi da compiere.
Prima di direzionarci verso la nostra crescita e fare esperienza del nostro effettivo potenziale abbiamo bisogno di un punto pulito e disteso da cui partire.
Nasce così un approccio psicoterapeutico in cui la Scienza Umana si muove verso una comprensione più profonda dell’esistenza: per ricordarci che tutto ciò che conosciamo e di cui stiamo facendo esperienza non è altro che un prezioso insegnamento del nostro passaggio evolutivo su questa Terra.