Benvenuto nel mio giardino interiore

Hai presente quando da bambino si piantava una lenticchia nel cotone e si aspettava con gli occhi spalancati di vedere spuntare la prima fogliolina verde? Ecco immagino proprio così un percorso psicologico: un’avventura gioiosa, un’esperienza che accompagni e trasmetta stupore, per scoprire che pianta sei, di quali cure hai bisogno e aiutarti a sbocciare con fierezza, anche se non hai il pollice verde.

Andare dallo psicologo non deve essere per forza una cosa grigia e seriosa. Richiede responsabilità sì, presenza a sé stessi. Tuttavia il ritmo è dettato dai tamburi della gioia e dal sole alle prime luci del mattino.

Il mio approccio si chiama pluralistico integrato.

Significa che ho una borsa piena di attrezzi da giardinaggio. Non curerei mai un cactus forte e indipendente nello stesso modo in cui mi prendo cura di un girasole. La curiosità mi ha spinto a conoscere le caratteristiche del terriccio, studiarne la fattezza, osservare tecniche di coltivazione e concimazione. È un lungo lavoro di ricerca, di fatica certo, ma a che fare con come siamo fatti e questo è estremamente affascinante.

Ti presento la mia squadra di aiutanti.

Il raggio di sole del qui ed ora (Gestalt)

È l’amico che ti dà una scrollatina allegra, ti tira un pizzicotto e ti dice “ehi smetti di guardare le nuvole grigie di ieri, guarda che bella giornata c’è oggi!”. Ci serve a godere del momento presente e a sentire l’energia che hai dentro adesso. Coltivare presenza è un antidoto, contro le memorie parassite del passato e le larve mangia-futuro del domani.

Le forbici della felicità (Analisi Transazionale)

A volte ci comportiamo come piante rampicanti che si aggrovigliano pur di compiacere gli altri, oppure diventiamo rigidi come dei rami secchi. Con questo strumento impariamo a potare con il sorriso i comportamenti che ci tolgono il buon umore per far crescere foglie nuove e libere. Coltivare con dolcezza l’adulto che è in noi permette al bambino interiore di sentirsi al sicuro, senza aver bisogno di attivare lo sguardo giudicante del genitore interiorizzato. 

L’ispezione delle radici (Teoria dell’attaccamento)

Da piccoli eravamo minuscoli semi. Ognuno di noi è stato piantato in un terreno con delle caratteristiche: ben idratato, più arido, più argilloso, contaminato o lontano da fonti di irrigazione. Nonostante, siamo diventati adulti, abbiamo trovato un modo. Sapere come abbiamo fatto a sopravvivere è importante. Non indugiare a lungo nelle crepe è una finissima arte evolutiva da coltivare. Qualunque sia lo stato delle tue radici, sei diventato una pianta, un albero, un fiore. Possiamo trovare un posto adatto a te.

Cacciatore di tesori nascosti (il sistemico familiare)

La tua famiglia è come una grande foresta in cui gli alberi si muovono tutti assieme. Volteggiare un po’ tra i tuoi rami familiari ci aiuterà a capire quali sono le “regole della foresta”, quali hai lasciato entrare, se hanno portato disagio e gestirle, per creare il tuo spazio ideale e far arrivare tutta la luce che meriti.

La linfa multivitaminica (Bioenergetica)

Quando accumuli stress il tuo tronco si irrigidisce e le tue foglie si ammosciano. Questo strumento riattiva la circolazione, fa circolare la linfa vitale. Sciogliamo il collo, liberiamo il respiro e l’energia torna a fluire in tutto il corpo, regalandoci un dolce sorriso.  Ogni cosa in natura è in movimento. Riattivarlo ci farà sentire vivi, pro-attivi e presenti nella nostra esistenza.

La farfalla del quartiere (Psicologia di comunità)

Tu non vivi isolato in un vaso sul balcone. Questo aiutante vola alto per guardare il clima intorno a te: il lavoro, gli amici, la vita di tutti i giorni. Se c’è una tempesta fuori dalla finestra, troviamo insieme il modo di coprirti e proteggere i tuoi petali. Non siamo fatti per vivere al riparo, ma per discernere luoghi e contesti.

L’annaffiatore multi-getto (Psico-neuro-endocrino-immunologia)

Foglie, corteccia, radici e frutti: all’interno ogni componente ha una propria funzione specifica, segue un ordine naturale, e comunica attivamente con le altre parti che lo circondano. Ognuno contribuisce alla sopravvivenza, crescita o protezione della pianta. Questi processi si susseguono e avvengono in contemporanea. Un annaffiatore speciale ci aiuterà a far arrivare il giusto nutrimento e a mantenerlo costante nel tempo, affinché ogni parte riceva ciò di cui ha bisogno e impari a comunicare le sue necessità.

Lo gnomo da giardino (uno sguardo alla parte energetica)

Ogni terreno, organismo o sostanza con cui sei entrato in contatto ha lasciato una traccia, fuori o dentro il tuo tronco, minuscoli organismi non visibili a occhio nudo che, se trovano le condizioni ideali attecchiscono e proliferano. Quando queste spore si intrufolano, possono assorbire tutto l’ossigeno e lasciarci senza fiato. Non sempre hanno intenzioni amichevoli e imparare a discernerle può aiutarci a preservare il nostro equilibrio. Un piccolo gnomo all’occorrenza potrà venirci in aiuto, presiederà i nostri confini corporei ed energetici, per rendere visibili le strade tracciate dalle particelle microscopiche.

Come vedi niente paroloni difficili, nessuna faccia grigia. Un percorso psicologico ci permette di sederci e osservare le caratteristiche del tuo giardino interiore: toglieremo le erbacce se ci saranno, cureremo le radici che soffrono e scopriremo insieme il tuo modo per tornare a fiorire.

La terapia non è una punizione.

È il modo più bello per tornare a vivere pienamente nella tua giusta luce.

Le illustrazioni sono di Alev.Neto.

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